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APOLOGIA DI FASCISMO A CHIOGGIA!

Qualche considerazione sull' antifascismo e a seguire :

"Il più disgraziato e pernicioso prodotto del fascismo è l'antifascismo" (A. Bordiga)

Periodicamente lo stato si accorge di qualche trasgressore per riesumare il proprio progenitore da sbandierare a mo’ di minaccia ogni qualvolta si metta in discussione la democrazia.

È recente l’episodio di dello stabilimento balneare di Punta Canna, dove il gestore buon tempone ha tappezzato il luogo di cartelli raffiguranti Mussolini, frasi del ventennio e simboli vari.

La cosa (chissà da quanto andava avanti) ha suscitato lo scandalo da parte degli attuali rappresentanti al governo e qualcuno si è preso la briga di proporre un nuovo disegno di legge che inasprisca le restrizioni in materia di apologia di fascismo già esistenti che qui riportiamo:

La proposta di legge di Fiano si chiama “Introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista”. La proposta ha un unico articolo e dice:

«Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:

Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».

Da un punto di vista del diritto borghese è una chiara violazione del diritto di opinione, la questione è stata sollevata dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle che l’hanno definita una legge “liberticida” il risultato è che tutta la sinistra “ordinaria” si è inalberata scandalizzata, trascinandosi dietro anche le frange più “sane” la borghesia può dirsi soddisfatta ha ottenuto il suo risultato, la democrazia è salva!

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UNITI PER LA LIBERA SCELTA (VACCINALE)

 

 UNITI PER LA LIBERA SCELTA VACCINALE è un gruppo nato spontaneamente su Facebook per impedire che il Decreto Lorenzin sull'obbligatorietà dei vaccini diventi legge a tutti gli effetti, è nostra opinione che l'argomento e la situazione debbano cogliere l'interesse dei militanti comunisti, che in merito a scienza, salute e medicina, hanno molto da dire, aggiungiamo quindi le nostre osservazioni in merito.

La posizione dell’attuale governo italiano, come annunciato in un precedente articolo, che si è allineato agli indirizzi suggeriti dall’ordine dei medici in materia di vaccinazioni, è andato oltre le aspettative, imponendo l’obbligo di dodici vaccini, un obbligo che se non rispettato fa scattare provvedimenti che vanno da un’ammenda di 7.500,00 eur alla perdita della patria potestà, il tutto senza specificare direttive adeguate di controllo sugli effetti collaterali che i vaccini potrebbero causare in alcuni soggetti.

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BREXIT E LA BUFALA DELLA DEMOCRAZIA

Che la democrazia fosse una “bufala” come forma di governo i comunisti lo sapevano fin dall’epoca della Comune di Parigi, quando K.Marx in una intervista ebbe a dichiarare:

[Appunti di un'intervista, che Karl Marx rilasciò ad' un corrispondente del quotidiano «The World »]

[<<Woodhull & Clafin’s·Weekly>>:. Nr: 13/65 del 12 agosto 1871]

lo: Mi sembra che la risoluzione sperata, di qual genere essa possa essere, sarà raggiunta nel nostro paese senza il mezzo violento della rivoluzione. un metodo inglese dell'agitazione attraverso le assemblee e la stampa, fino a che la minoranza divenga maggioranza, è un segno pieno di speranza.

Dr. Marx: Io a questo proposito non sono così ottimista come lei. La borghesia inglese ha da sempre mostrato di accettare il giudizio della maggiorana, quando essa possiede il .monopolio elettorale. .Stia pur certo che appena essa si troverà in minoranza su questioni che  ritiene  per sé vitali, noi ci troveremo di fronte ad una nuova, violenta lotta di schiavisti contro il proletariato radicale.

E’ comunque significativo quanto espone un esimio rappresentante della stampa e della cultura borghese quale Angelo Panebianco, nell’editoriale del Corriere della Sera di Mercoledì 6 Luglio 2016.

Attraverso un contorto ragionamento (che lui potrebbe definire anche “dialettico”) cerca di districarsi tra le più evidenti contraddizioni della Democrazia, in quanto forma di governo, cercando di salvarne almeno una facciata, ma ricadendo in questo nell’affermazione che detta forma non è altro che la dittatura mascherata che i governi classisti hanno sempre usato per mantenere il proprio dominio di classe.

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I VACCINI, OVVERO: LA SALUTE IN CATENA DI MONTAGGIO

Aggiorniamo l'articolo a seguire con una notizia degli ultimi giorni, come si prevedeva lo Stato Democratico si è piegato agli interessi delle case farmaceutiche, fortunatamente qualcuno sa come rispondere: al Dott. Mario Miedico va tutta la nostra solidarietà.

lettera del Dott. Dario Miedico al presidente dell'ordine dei medici di Milano

Ecco che arriva l’ennesimo sopruso di una delle corporazioni più potenti della classe borghese nostrana e la dimostrazione della fallacità del principio democratico.

A prescindere dall’efficacia o meno dei vaccini, tema che si argomenterà in seguito, quello che è significativo è la modalità con la quale il maglio della lobby dei gestori della salute pubblica si abbatte sulla comunità.

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Apriamo questa nuova sezione con un argomento che oggi è all'ordine del giorno, tra le tante tematiche che la Borghesia periodicamente rispolvera, a sostegno delle posizioni ambigue di quello che è stato ed è il movimento controrivoluzionario intreclassista  e riformista.

Proponiamo la lettura di un opuscolo che gira in rete e che è di una certa obiettività storica, senza tanti fronzoli di parte, indubbiamente l'argomento richiederebbe una maggiore trattazione, ma accontentiamoci di rilevare come ciò che avvenne in Jugoslavia, non fu che la tragica continuità della controrivoluzione che ebbe i natali nella Russia Sovietica fin dal 1922.

Conseguenza più che coerente e congruente con la politica del socialismo in un solo paese, che fornì, alla pari della politica dei Fronti Unici, terreno fertile per i nazionalsocialismi e che accompagnò il proletariato al secondo conflitto mondiale imperialista, anzichè alla rivoluzione comunista internazionale e successivamente ai movimenti partigianeschi.

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