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CONSIDERAZIONI SUL REDDITO DI CITTADINANZA

UNA RIFLESSIONE SUL REDDITO DI CITTADINANZA

La rivendicazione di un reddito di cittadinanza mi lascia un po' perplesso per una serie di motivi.

In primo luogo non dovrebbe essere devoluto in denaro in quanto il denaro, puo' essere scambiato, investito, quindi capitalizzato.

Una formula migliore sarebbe quella di fornire buoni acquisto tramite tessere prepagate o tagliandi tipo ticket restaurant, spendibili solo in gneri alimentari non dannosi per la salute (gia' in molti market vi e' controllo sugli alcoolici e i minori) questo sarebbe anche facile da controllare con i moderni sistemi telematici, il denaro contante assolutamente no.

Il secondo motivo di perplessita' riguarda l'unita' di classe, non vi sono garanzie che un provvedimento simile possa arginare il lavoro nero, bensi' alimentare il mercato della speculazione sotterranea, scommesse e lotterie clandestine ecc. Questo anche con i buoni, quante volte si vedono persone ch efanno la spesa con pacchi di ticket restaurant? Anche la moneta spicciola ha un prezzo, e' risaputo che unavolta i bigliettai dei mezzi pubblici VENDEVANO le monetine agli esercenti.

Il secondo motivo e' che mediamente un lavoratore ha un salario che si aggira sui 1.200,00 eur, se e'single, come lo e' per molti, non si puo' permettere di giocarsi eventuali eccedenze (dopo essersi pagati affitto e mutuo, che si sa in proporzione piu' alti per le piccole metrature) al lotto (sempre salvo singole eccezzioni) ma di spenderle in prodotti di bisogno secondario, ma comunque utili.

Per i nuclei famigliari il discorso non cambia, quando si mettono assieme (oggi) tendenzialmente hanno un figlio e non si possono permettere di spendere eccedenze diversamente daol soddisfare i bisogni primari, anche se indotti, reclamati dai figli.

Quindi il rischio che nasca una conflittualita' con i lavoratoridisoccupati o irregolari e'comunque molto alto: io lavoro 13 ore al giorno di cui 3 (di pausa non pagata) piu' il tempo che mi occorre per andare a lavoro (pensiamo ai pendolari) anche quello non pagato per1200 eur al mese...e uno che non fa nulla e prende 700,00 eur (circa) garantiti per 3 anni! Quello si compra le rose e gli accendini e li rivende agli extracomuntari speculandoci!

Il terzo motivo e forse il piu' incisivo e' che la cosa andrebbe a dividere una classe che la storia necessariamente sta ricompattando, il reddito verrebbe esteso anche agli extracomunitari, ai rifugiati politici, agli immigrati clandestini?

E' solo dopo la presa del potere che nella costituzione sovietica, protetta dalle baionette della guardia rossa poterono scrivere:

PARTE SECONDA

DISPOSIZIONI GENERALI DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA

FEDERATIVA SOVIETICA RUSSA

Capitolo V

20. In forza della solidarietà dei lavoratori di tutte le nazioni, la Repubblica Socialista Federativa

Sovietica Russa accorda tutti i diritti politici dei cittadini russi agli stranieri che risiedano sul territorio

della Repubblica Russa per ragioni di lavoro e che appartengano alla classe operaia oppure ai contadini

che non si avvalgano di lavoro altrui, e riconosce ai Soviet locali il diritto di accordare a tali stranieri i

diritti della cittadinanza russa senza ulteriori difficoltose formalità.

Come ultimo motivo di perplessita' e' come verrebbe assegnato, a chi e con quali controlli, per un'adeguato censimento occorrerebbero tempi biblici, quindi non so se una simile rivendicazione possa far ottenere risultati apprezzabili per lenire le sofferenze dei piu' deboli economicamente o alimentare ulteriori speculazioni sulle spalle della classe proletaria per favorire il solito povero popolino (ci sono molti piccolo borghesi che stanno andando in rovina, storicamente e che si avvantaggerebbero piu' dei lavoratori salariati grazie al loro istinto di fare affari).

Oggi le maggiori opinioni di massa oltre che dei partiti opportunisti piccolo borghesi sono quelle di far girare la storia all'indietro tornando alla sovranita' nazionale della moneta, ma che la filerebbe piu', oggi, la liretta italiana?

Quando c' era l'accettavano solo i ricchi Albanesi, per venirsela a spendere comunque da noi in vacanza piuttosto che nei nostri casino'.

Il luddismo, come i nazionalismi, hanno fatto ormai il loro tempo. La borghesia e' costretta, contro la propria natura privatistica, a centralizzare, quindi ci fornisce gli strumenti per dimostrare la visione socialista del lavoro e della produzione in genere.

Questo dalla prima grande crisi del liberismo esplosa nel 1837 e culminata nel primo conflitto mondiale e confermata dal secondo, dove il confliito fu tra paesi liberisti e protezionisti.

L'euro e' nato, come le macchine, le tecnologie produttive grazie alla competitivita' del modo di produzione capitalistico, per contrapporsi allo strapotere del dollaro e dell'imperialismo del capitalismo anglosassone.

Quindi oggi abbiamo le macchine, l'euro e quant'altro, che facciamo li buttiamo?

Come tuttti gli oggetti, essi non sono dannosi di per se stessi, ma per l'uso che se ne fa.

L'euro penalizza di fatto la piccola e media borghesia, e' un fatto storico inevitabile, quindi il punto e': in attesa di appropriarsi dei mezzi di produzione e socializzarli, socializzando di conseguenza il diritto di cosa e come produrre e come distribuire i prodotti, quindi dal puntodi vista degli interessi rivoluzionari comunisti, sarebbe opportuno lanciare la parola d' ordine:

1.Salario medio minimo equiparato in tutte le nazione della comunita' europea.

2.Vitto e alloggi strumentalmente e non monetariamente garantiti ai disoccupati o comunque indigenti.

3.Uffici di collocamento istituzionali europei e messa in liberta' delle miriade di uffici per il lavoro interinale privati.

4.Strutture di accoglienza di diseredati istituzionali europee, chiusura di tutte le onlus  e altre istituzioni private ora adibite a questo scopo.

5.Sospensione di tutti i fondi monetari, ma elargizione di beni di consumo ai diseredati.

6.Utilizzo dei fabbricati dismessi o inutilizzati per fornire ricovero ai bisognosi, e la lista si allunga...

Quindi una effettiva politica sull'edilizia popolare, affitti in base al reddito, riscatto di tutti i mutui in corso per chi lo desiderasse con gli oneri a carico dello stato.

Incostituzionalita' della tassa sugli immobili in godimento primario per chi ancora non e' di fatto proprietario e addebito della stessa alla banca che ha elargito il mutuo con rimborsi a chi ne e' stato vittima.

Poi sara' piu' evidente la necessita' di un cambio di potere per poer raggingere un minimo di questi obiettivi, come sempre a lezione dalla Comune di Parigi e dall'Ottobre rosso.

Nei suoi primi giorni di vita la Comune propose misure a beneficio dei lavoratori e votò provvedimenti quali:

-         l' abolizione dell' arruolamento obbligatorio e dell' esercito permanente e la sua sostituzione con una struttura armata popolare, la Guardia Nazionale, composta da tutti i cittadini abili  alle armi

-         l' elezione per tutti gli impieghi amministrativi, giudiziari, educativi con suffragio generale degli interessati e diritto permanente di revoca

-         la retribuzione  di  tutti gli incaricati di un servizio pubblico con stipendio  non superiore al salario di un operaio qualificato

-         la totale separazione della Chiesa dallo stato, l' abolizione dei versamenti statali a scopi religiosi, l' esproprio di tutti i beni ecclesiastici e la proibizione di crocefissi, preghiere e immagini sacre nelle scuole 

-         la collettivizzazione delle fabbriche abbandonate dai padroni, che dovevano essere riunite in società cooperative

-         l' occupazione degli appartamenti liberi, la sospensione delle sentenze di sfratto e morosità ed il condono di tutti gli affitti dall' ottobre 1870 fino all' aprile 1871, stabilendo che quelli già pagati valevano come acconto per il futuro

-         la radicale riforma dell'insegnamento, che prevedeva l'istituzione dell'istruzione gratuita, laica ed obbligatoria e la diffusione di scuole femminili e professionali.

-         l' abolizione del lavoro notturno dei fornai, l' abolizione delle multe e delle riduzioni dei salari

-         l' abolizione dei "caporali" dell' epoca, cioè di sensali nominati dalla polizia che effettuavano la registrazione degli operai e li sfruttavano

-         la rimessa ai depositanti di tutti gli oggetti del Monte di Pietà che non avessero un valore superiore ai 25 franchi  e la sospensione delle vendite

-         l'abolizione del giuramento politico e professionale.

Addirittura ... (15.11.14)

la freccia nel tempo

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